Premier Festival International Guillaume Lekeu a Verviers (Belgio) dal 5 luglio al 8 luglio 2012

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“Graghi IV” – (acrilico su tela 60×20)

                                                                                  Collezione privata

La rappresentazione pittorica di “Graghi IV” è caratterizzata da una continua e personale ricerca semiologica che comporta  il rilascio di  forme in tensione tra di loro dovute ad un transfert emozionale che si stabilisce tra pittore e tela e dunque un dialogo intenso e “tranchant” che inoltre prevede  all’interno dei segni delle composizioni  sequenziali cromatiche sfondate da un blu profondo, simbolo forte di devozione verso la pittura animistica.

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La représentation picturale de “Graghi IV” est caractérisé par une recherche continue et personnelle sémiologique qui implique la libération des formes de la tension entre eux en raison d’une transfert affectif qui se déroule entre le peintre et la toile, et donc une soutenue et “tranchante” qui fournit également des compositions dans les signes de séquentielle défoncé par une couleur d’un bleu profond, symbole fort de la dévotion à la peinture animiste.

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La representación gráfica de “Graghi IV” se caracteriza por una continua investigación semiológica y personales que implica la liberación de las formas en tensión entre ellos debido a una transferencia emocional que tiene lugar entre el pintor y el lienzo, y que por tanto, una sostenida y “mordaz” también proporciona composiciones dentro de los signos de la secuencia aplastados por un color azul profundo, fuerte símbolo de la devoción a la pintura animista.

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Nel quarto dipinto della serie Graghi l’artista Sabatino crea e trasforma con delle cromìe intense e decise questi fantasmi, la cui materia è costituita da paure ancestrali, facendole diventare creature autonome che vivono di vita propria. Nel primo Graghi i colori erano tenui sfumanti dal grigio all’azzurro: in “Graghi IV” il colore si impone e contende la supremazia alla semantica. Volendo citare Paul Klee :”Il colore mi possiede,non ho bisogno di tentare di afferrarlo. Mi possiede per sempre, lo sento. Questo e’ il senso dell’ora felice:io e il colore siamo tutt’uno. Sono pittore”. Ed e’ con questa consapevolezza piena che Sabatino affronta questa quarta tela:dando ai Graghi occhi per vedere, orecchie per ascoltare, tentacoli per avviluppare in un transfert pittorico ed emotivo che rende l’artista e l’osservatore libero dai Graghi stessi. Mi piace concludere questa riflessione con un’altra citazione di Klee che Sabatino riporta prepotentemente alla mente:”L’arte non riproduce cio’ che e’ visibile,ma rende visibile cio’ che non sempre lo e'”.

Questi i commenti degli internauti relativi a questo quadro raccolti da Facebook:

Francisco Dominguez Michele te doy al gracias por haberme incluido en esta obra que has etiquetado. Me parece una obra magnifica por el desarrollo de sus estructuras tan elaboradad en grupos (clusters) que seguramente cuentan con un simbolismo exprofeso. Me gusta el fondo que predomina al fondo (background) y por supuesto las figuras principales en grupos (foregound). Como dices tu caen dentro del genero de la pintura animista. Cada grupo, como tu lo afirmas dentro de los propios signos hay como subdivisiones que cobran vida o forma, independiente, de la que a su vez, forman los propios cadena simbolos. Un concepto por demas de vanguardia, con una personalidad, bien definida. Gracias Michele, por compartir, y te ruego me sigas compartiendo tu obra, por que me enriquece y me apaciona. Gracias una vez mas

Magal Rocha Belíssimas formas ,cores ,movimentos e luz….obrigada querida e linda amiga Michele Sabatino…♥
Adriana Scanferla SPLENDIDO!
Spazio, materia compatta
immagine fusa e cristallizzata
su sfondo Blu inglobante.
Di più e più blu, predomina
profondo blu malinconia.
Anna BorellaGrandi sinuosi dragoni che si muovono in quel profondo blu di cielo e mare che è dentro ognuno di noi.. grazie michele
Annastella BertéComplimenti Michele, per il tema .l’aspetto cromatico che da spazio all’immaginazione e al tuo stile ormai inconfondibile.
Francesco Nigriè bellissimo.. l’avevo visto qualche ora fa sulla bacheca di un’amica.. mi ispira la paura (a destra) della passione (a sinistra).. a pelle.. sei un grande Michele 🙂
Angela Ragusala tua pittura è riconoscibile….un “sabatino” è questo….originali i tuoi grachi.
Fonzo Pepe Sei un grande Michele…!
Antonella Palermo Complimenti per questa bellissima composizione cromatica nei toni del blu! Ti ringrazio ed auguro di cuore buona serata a te e a tutti
Bruno Esposito Sembrano scie di vapore collegate…disegnate da aeroplani d’alta quota, per sondare perturbazioni meteorologiche…a seconda dell’umore!!! Ne offri segni e colori…sul fondo azzurro.
Calogero Catania Mentri in altrt tue opere mi sono immerso in emozioni profonde e significative, devo riconoscere che questa mi lascia un poco indifferente..,. sicuramente è la mia impreperazione alla percezione di significati ancestrali… perdonami… mi rifarò alla prossima tela. Ti abbraccio.
Giovanna Barnoffi mi piace molto , complimenti! io dipingo e quando penso ” vorrei averlo fatto io” vuol dire che mi piace molto
Mario Giuliani Arte Bella gamma cromatica, bellissima composizione i miei più sinceri complimenti.ciao
Luca CeccarelliDraghi volanti o Uomini volanti….Donne sensuali e forti….Immerse ne lblu della vita! Così l’ho visto. Bello!

Lucia Di Marco ‎…anche lotta tra il bene e il male!!! Meraviglioso! Grazie Michele!
Roberto Lo PrestiAnalisi complessa di sensazioni che chiedono tempo e spazio per assecondarne altre più fluide e libere in una dimensione di sereno equilibrio, aperte,disinvolte,positivamente generose …allla ricerca di riflessi corposi sensazionali e ben duraturi.

Roberta StelviMichele Sabatino. Amo tutto di te, la tua sensibilità, la tua arte.Grazie mille.
Paf Pittrice transfert emozionale che si stabilisce tra pittore e tela. Vero!!! Bellissima opera…

DAMMI FORME
PLASMATE
DA OGNI
PASSIONE
… ANIMA D’ARTE
MIA DEVOZIONE
MIA SCHIAVITU’
 Luna Nel Vento lingue di fuoco lasciano intendere i draghi che “vi sono dietro le quinte”
Luna Nel Vento Belli i tuoi dipinti.
La cosa che mi “affascina” è il fatto che all’interno di uno stesso dipinto ve ne sono altri cento.
Se si estrapolano porzioni, di forma e misura relativamente diversi, ognuna di queste contiene un “senso”.
Oserei dire che ogni tuo dipinto è polisemantico.
Complimenti!
Michele Sabatino
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Michele Sabatino: la pura arte dei segni

Studiare e descrivere il percorso pittorico di Michele Sabatino è un’impresa che richiede un impegno mentale arduo che va al di la delle semplicistiche sensazioni da osservatore.

Sabatino è anzitutto un artista con un talento innato,dono della natura ,che vola dalla sua mente al pennello oltrepassando le barriere del piacere e del piacersi.

Ogni sua opera prende vita dalla precedente in un racconto infinito di una vita convissuta con draghi e fantasmi, d’ogni genere e caso,  nascosti al mondo esterno; alla sua stessa vita l’artista rende onore trasfigurandola sulla tela.

Ogni sua opera va letta singolaremente e occorre del tempo per coglierne ogni dettaglio, ma vale la pena di soffermarsi perche’ ciascun dettaglio pittorico,ciascun segno, offre all’osservatore un significato e una simbologia netta e precisa:Sabatino rende l’osservatore/fruitore partecipe dei suoi segni:spesso fallici,a volte aperti altre contorti,altre volte ancora e piu’ fanciulleschi.

Nessuna delle sue opere puo’ prescidere dalla precedente o dalla successiva in un racconto,spesso apparentemente incoerente,di un’arte che vuol essere nello stesso momento catartica per l’autore e di denuncia,di accusa, verso il mondo che lo costringe ad una vita dietro virtuali ma ben salde sbarre-vedi la sua opera artisticamente piu’ alta:Fence:acrilico su tela-.

I colori accesi dei suoi quadri colpiscono l’osservatore confondendolo e allontanadolo,forse volutamente,dal nucleo dell’essenza dell’opera stessa come se l’artista si sentisse in imbarazzo nell’aver messo a nudo le proprie sensazioni in una sorta di pudore personale che stenta a rimanere celato.

Forse proprio per questo motivo le sue opere piu’ riuscite e di alto livello artistico sono le poche che Sabatino ha proposto in bianco e nero, mettendo l’osservatore di fronte all’impatto crudo e stimolante del suo messaggio.

Tutte le altre opere ,quelle più accese dai colori, seppure travagliate in ogni segno svelano il suo desiderio di un anelito passionale e acceso e la presenza di una ferrea volonta’ di riuscire ,attraverso ogni tela, a ribaltare il mondo sublimandolo ,proponendolo all’osservatore con gli occhi di un artista amante dell’arte piu’ pura.

Nelle sue opere,se si prova a leggerle in ordine cronologico, aleggia inoltre la presenza di qualcuno-un padre,una madre ,una donna, questo Sabatino non lo svela-che lo ha molto amato e intimamente compreso e che non c’e’ piu’ e di questa presenza mancante,nei suoi ultimi dipinti,l’opera si accende e soffre incatenando lo sguardo dell’osservatore con un pathos che solo un artista al pari dei grandi del passato riesce a fare.

In conclusione Sabatino giunge a trasmetterci contenuti di alto valore morale e artistico porgendoli all’osservatore con apparente semplicita’ ,poste sul vassoio delle sue tele proponendosi volutamente senza imposizioni ma con grande talento e determinazione.

(nella foto “Fence” acrilico su tela 50×70)