Acustica III (80×60 acrilico su tela)

Se l’arte esprime anche un momento di riflessione istantanea rispetto a un momento no, allora fissare su di una tela lo sguardo interiore rappresenta un modo solidale di relegare certi problemi e renderli comuni a chi sente fortemente la sua umanità.

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Si l’art exprime un moment de réflexion aussi instantanea je respecte à un moment non, alors fixer sur toile le regard intérieur représente une manière consociativo de reléguer certains problèmes et les rendre communes à qui il entend partecipe vivement son humanité

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Si el arte también expresa un momento de reflexión instantanea con respecto de un momento no, entonces fijar sobre tela la mirada interior representa un modo consociativo de relegar ciertos problemas y hacerlos comúnes a quien siente fuertemente partícipe su humanidad

Commenti degli internauti su questo quadro raccolti da Fb:

Guglielmo Donzella Una bellissima mano un sentito complimento

Roberto Lo Presti     Due temi in uno. Il primo maledettamente lugubre ,straziante nerissimo più del viso nero del fochista di un treno in corsa e poi …sbandar alla prima curva…!- Molto molto triste e terribilmente vero. Il secondo da esaminar nei color…i e nei segni turbati dal linguaggio interiore specchio di una umanità frantumata a piccolissimi cocchi pur sotto il fangooo…!-Tremori, fulmini e saette definiscon il plafond grigio e decisamente balordo di speranze nulle o vicine allo zero od ancor a forma indeterminate : infinito / (su) infinito…! “Sturm und Drang “dell’anima scollata dal corpo e dalla mente non più pensante minimamente…: ‘Gott mit uns’…-Roberto Lo Presti da Messina

Nunzia Zambardi       Michele….quanti momenti no nella vita!…..ma noi non smettiamo di vivere e continuiamo a percepire sia il mondo esterno che quello interno……le nostre opere,a volte incomprese,racchiudono le nostre espressioni di dolori e di gioie……. ciò che conta è non reprimersi ma raccontare sempre se stessi creando così una unità di intenti che serve alla maturazione di un individuo….Riesco a capirti attraverso i tuoi quadri dove esiste sempre un tentativo della coscienza di trasformare in segni , immagini,storie comprensibili le attivazioni spontanee e volontarie del tuo animo….continua …..auguri per il nuovo anno…

Adriana Scanferla Molto bello il tuo dipinto, sembra illuminato da una luce interna. Auguri di soddisfazioni e felicità per quest’anno Nuovo tutto da scoprire

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Ho abbinato al quadro questa splendida poesia di Allen Ginsberg nella sua prima parte:

Urlo

Ho visto le migliori menti della mia generazione

distrutte dalla pazzia, affamate, nudem isteriche

trascinarsi per strade di negri all’alba in cerca di droga rabbiosa

hipster dal capo d’angelo ardenti per l’antico contatto celeste

con la dinamo stellata nel macchinario della notte,

che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su partiti a fumare nel buio soprannaturale di soffitte a acqua

fredda fluttuando nelle cime delle città, contemplando jazz

che mostravano il cervello al Cielo sotto la Elevated

e vedevano angeli Maomettani illuminati barcollanti su tetti di casermette

che si accucciavano in mutande in stanze non sbarbate bruciando denaro nella spazzatura

e ascoltando il Terrore attraverso il muro

Ho visto le migliori menti della mia generazione che mangiavano fuoco in hotel ridipinti

o bevevano trementina in Paradise Alley, morte, o si purgatoriavano il torace

notte dopo notte con sogni, con droghe, con incubi a occhi aperti, alcol e cazzo e balle-sballi senza fine,

che vagavan su e giù a mezzanotte per depositi ferroviari cheidendosi dove andare, e andavano, senza lasciare cuori spezzati,

Ho visto le migliori menti della mia generazione

che trombavano in limousine col cinese di Oklahoma su impulso invernale mezzonotturno illampionata pioggia di provincia,

che ciondolavano affamate e sole per Houston cercando jazz o sesso o zuppa,

e seguivan quel brillante spagnolo per coversar d’America e d’Eternità, tempo sprecato, e poi via per nave in Africa

(Allen Ginsberg)

Carlos Sanchez Straordinario poema nella tua moderazione di colori!

Bruno Espositol’arte si libra..altissima….poi nel rimugino interiore si rimesta..e vive il suo creare di coerente segno e maestria…malgrado nuvole..e tracce sinistre…mi piace il tono lieve quasi monocromatico..dal grigio degradante..a celeste..OK.

Michele Sabatino come il salto dell’uomo verso un traguardo migliore, Bruno,il pittore si aggrappa al pennello per un ritorno all’existenz minimum esteriore dopo il suo viaggio all’interno dell’animo solcato dai residui lasciati dalle circostanze

Virginia ComoIo finora non ho visto nulla, nessuno. Non ho visto anima viva. Solo cadaveri.

Bruno Espositocadaveri..a giacere, già a stimolare pianto e dolore..se poi la vita..imputidrisce e poi rinasce..in fiore..e crea i sottoboschi eterni..di cui gli stessi occhi..che pria stillavan sangue..ora..si colmono..d’intenso brulichio..

Carmela Franciaintrospezione dolorosa e inevitabile per potersi ritrovare,per trovare pace….forse non è un caso che tutto sia contornato dal blu che regala respiro…grazie Michele

Antonella Di Pietro la tua opera esprime bene il disagio e l’inadeguatezza di anime fluttuanti…

Michele Sabatino
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